Lo strofinamento sotto il getto d’aria calda non fa altro che portare i batteri patogeni sulla superficie della pelle
studio della Bradford University
Asciugatori elettrici nei bagni pubblici
nemici dell’igiene delle nostre mani
Lo strofinamento sotto il getto d’aria calda non fa altro che portare i batteri patogeni sulla superficie della pelle
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MILANO – Il gesto è quasi meccanico, soprattutto se si è in un bagno pubblico: ci si lava le mani e poi si aziona l’asciugatore elettrico, strofinando una mano con l’altra per velocizzare la pratica di asciugatura. Un gesto che dovrebbe eliminare i batteri e restituirci le nostre mani pulite ma che, invece, avrebbe il risultato decisamente opposto, stando almeno a quanto sostiene uno studio condotto dagli scienziati della Bradford University e pubblicato sul Journal of Applied Microbiology, che ha evidenziato come siano, piuttosto, gli asciugamani di carta il mezzo più efficace per ridurre il rischio di infezioni, sebbene questi ultimi non abbiamo certo un’anima eco-friendly. Di fatto, quando si lavano le mani, è vero che i batteri diminuiscono, ma è altrettanto vero che non vengono eliminati del tutto. Pertanto, lo strofinamento non fa altro che portarli sulla superficie della pelle, facilitandone così il loro trasferimento altrove.
CONTAMINAZIONE - «Una buona igiene dovrebbe includere tanto il lavaggio delle mani quanto un’accurata asciugatura – ha spiegato la dottoressa Anna Snelling, a capo del team di scienziati della Bradforf, al Daily Telegraph – e, in questo caso, il metodo più igienico sarebbe quello di utilizzare gli asciugamani di carta oppure quei nuovi essiccatori che non richiedono lo sfregamento delle mani perché utilizzano getti più potenti di aria». Ma anche un’asciugatura parziale, passando poi magari le mani sui vestiti per togliere l’eccesso di acqua, non rappresenterebbe un sistema valido per proteggersi dai microbi visto che, al contrario, aumenterebbe il rischio della cosiddetta “contaminazione incrociata”, ovvero il trasferimento di batteri patogeni (in genere alimentari, per esempio quelli della carne cruda) da un posto all’altro attraverso una matrice diversa da quella alimentare come sono, appunto, le mani.
Simona Marchetti








