Il ministro Brambilla: «Non si può morire così. La caccia è crudele e pericolosa per l’incolumità pubblica»
AREZZO – Dovrà rispondere dell’accusa di omicidio colposo il cacciatore di 41 anni che domenica poco dopo le 8 di mattina ha ucciso un cercatore di funghi in un bosco tra San Fabiano e San Polo, nel Comune di Arezzo. Ad avvertire i carabinieri è stato lo stesso cacciatore. I militari hanno provveduto a sequestrare il fucile.
CORDOGLIO BRAMBILLA – «Profondo cordoglio» è stato espresso dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ai parenti del cercatore di funghi. «Ho denunciato, insieme con i parlamentari che hanno sottoscritto la proposta di legge sull’abrogazione dell’articolo 842 del codice civile e per disciplinare con norme più severe e stringenti l’esercizio dell’attività venatoria, una situazione che non può più perdurare», afferma il ministro in una nota. «Non è possibile perdere la vita impallinati mentre si va la domenica mattina a cercare funghi, solo per compiacere i cacciatori e chi li sostiene, una minoranza della popolazione italiana, mantenendo in vita norme e privilegi assolutamente anacronistici. La caccia è crudele e pericolosa per l’incolumità pubblica. Prometto ai parenti della vittima che farò tutto il possibile perché le cose cambino».





