Nella foresta dei mulini a vento (che senza incentivi non sorgerebbero)

Nel parco eolico, 15 torri colossali alte 80 metri. Energia pulita per 20 mila famiglie

Una torre del parco eolico di Mistretta
Una torre del parco eolico di Mistretta

MISTRETTA (Messina) – Un tempo, in questo angolo smarrito tra i monti Nebrodi, sulle alture alle spalle di Mistretta, gli uomini si dannavano per strappare pietra alla montagna. Oggi, tra le voragini e i dislivelli geometrici della cava abbandonata, è nata una foresta di «mulini a vento», alti più di 80 metri. Colossali torri su cui si innestano pale altrettanto mastodontiche, che tagliano l’aria, sibilando, mosse dalla forza del vento, che qui spira robusto giorno e notte, stagione dopo stagione. Siamo nel parco eolico che la compagnia energetica Edison ha inaugurato pochi mesi fa, dopo aver investito 58 milioni per costruire i 15 “aerogeneratori2 (tecnologia tedesca, in Italia non ci sono attori di primo piano nel settore) in grado di sviluppare una potenza complessiva di 30 megawatt, tanti da soddisfare il fabbisogno energetico di una cittadina di medie dimensioni, ovvero di 20 mila famiglie, almeno per un anno.

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